• Herpes zoster oticus: come si manifesta l’infezione

    Herpes zoster oticus: come si manifesta l’infezione

    La riattivazione del virus herpes zoster, rimasto latente a livello dei gangli dei nervi cranici, può determinare l’insorgenza dell’herpes zoster oticus che provoca nel paziente come sintomo preliminare un forte dolore all’orecchio, si può verificare poi una paralisi facciale transitoria o permanente con assenza di motilità facciale. Il quadro dei sintomi può includere altre manifestazioni da scrivere al coinvolgimento delle strutture vestibolo-cocleari in tal caso possono presentarsi vertigini e perdita dell’udito, il soggetto colpito da questa infezione di tipo virale presenta anche delle alterazioni cutanee a livello del padiglione auricolare e del canale uditivo esterno visto che lungo la distribuzione del ramo sensitivo del nervo facciale compare un’eruzione di tipo vescicolare, nel corso del tempo in genere nel giro di una settimana le vescicole vanno incontro a essiccazione formando delle croste rossastre. Il soggetto colpito dalla riattivazione del virus herpes zoster a livello del ganglio genicolato del nervo facciale e dei gangli dell’VIII nervo cranico può causare inoltre altri disturbi frequenti quali: linfoadenopatia, iperpiressia, perdita del gusto nella parte anteriore della lingua, secchezza oculare, secchezza delle fauci, astenia. L’evoluzione dell’infezione virale può determinare in alcuni casi l’infiammazione meningea oppure una forma di encefalite generalizzata, questo quadro patologico implica la comparsa di sintomi specifici quali: cefalea, confusione e torcicollo. Continue reading

    Published by:
  • Anacardium orientale utile contro vescicole e pustole

    Anacardium orientale utile contro vescicole e pustole

    Il rimedio omeopatico Anacardium orientale, che si ottiene dalla tintura madre del succo essiccato ricavato dal frutto della pianta che ha lo stesso nome, si dimostra utile contro vescicole e pustole che causano l’irritazioni della pelle associata a rossore ed infiammazione. Nello specifico la resina essiccata alla base delle preparazioni omeopatiche di Anacardium orientale contengono diversi derivati fenolici, acido anacardio e flavonoidi complessi, un mix di principi attivi utili non solo per ripristinare la salute della pelle ma anche per limitare gli spasmi gastrici e migliorare alcuni disturbi intestinali; inoltre il rimedio si dimostra amico del sistema nervoso, viene infatti indicato in caso di diverse problematiche quali: depressione, affaticamento cerebrale, mal di testa, perdita di memoria, disturbi psichici, ansia, stress, stanchezza mentale, demenza senile. Continue reading

    Published by:
  • Encefalite erpetica possibili postumi

    Encefalite erpetica possibili postumi

    Tra le diverse infezioni veicolate dall’herpes zoster possono sorgere episodi di encefalite erpetica, ossia di infiammazione del cervello, il quadro dei sintomi dell’herpes encefalite include dolori, febbre, problemi di memoria, disorientamento, convulsioni, confusione, allucinazioni; quando l’infezione assume un decorso severo può sfociare nel coma. Questo tipo di infezione erpetica a carico del cervello e del sistema nervoso centrale può essere particolarmente pericolosa per la vita se non si interviene per tempo in maniera adeguata. La fase di recupero del paziente colpito da encefalite erpetica può richiedere non poco tempo, in particolare nel caso in cui il soggetto viene colpito da delle manifestazioni profondamente debilitanti, in alcuni casi infatti possono verificarsi episodi di debolezza oppure gravi deficit nella comunicazione che si traducono in diversi problemi del linguaggio; dopo l’infezione dell’herpes zoster possono sorgere problemi del linguaggio in associazione ad una certa debolezza a carico di un lato del corpo, inoltre il soggetto presenta deficit di equilibrio. Continue reading

    Published by:
  • Fuoco di sant’Antonio acetosa

    Fuoco di sant’Antonio acetosa

    Tra i rimedi naturali topici da utilizzare per placare la sintomatologia connessa con il quadro patologico del fuoco di sant’Antonio si suggerisce l’acetosa (Rumex acetosa L.) una pianta appartenente alla famiglia delle Polygonaceae di cui sono note le proprietà positive nei confronti della pelle visto che favoriscono la scomparsa di gonfiore, prurito ed irritazione. In fitoterapia della pianta si utilizzano le foglie, i fusti freschi e la radice, in particolare si consiglia di far bollire le foglie di acetosa in acqua e poi adoperare l’infuso topicamente imbevendo un panno e lasciandolo a contatto diretto con le vesciche. In questo caso l’acetosa garantisce una valida azione astringente, decongestionante, antibatterica, un mix di benefici da imputare alla ricca concentrazione di tannini. Inoltre i cataplasmi delle foglie fresche placano le irritazioni della pelle e le punture di insetti, mentre si consiglia un pediluvio con il decotto di acetosa per decongestionare e favorire la circolazione sanguigna; come consiglio cosmetico si può preparare una maschera a base di foglie fresche da applicare sulla pelle del viso, questo impacco è in grado di chiudere i pori dilatati e ridurre la presenza di punti neri. Continue reading

    Published by:
  • Zoster generalizzato come si sviluppa

    Zoster generalizzato come si sviluppa

    In presenza di un deficit immunitario come conseguenza di un’infezione da herpes zoster può comparire un’eruzione vescicolare diffusa, delineando il quadro clinico del zoster generalizzato. Si tratta di una forma grave di infezione erpetica che interessa tutto il sistema nervoso, colpendo tutto il corpo, potendo addirittura essere pericolosa per la vita dell’uomo. In genere questa forma di malattia virale colpisce i soggetti di età anziana oppure i pazienti affetti da particolari condizioni patologiche quali aterosclerosi, diabete di Hodgkin ed altre malattie debilitanti. Il quadro dei sintomi del zoster generalizzato si caratterizza per una varietà di lesioni che possono insorgere in diversi distretti anatomici a livello cutaneo oppure con coinvolgimento diretto delle mucose, nello specifico l’eruzione sulla pelle appare simile al rush che compare nel caso di varicella, si possono registrare anche altre manifestazioni sintomatiche quali febbre, debolezza e malessere in seguito a distanza di 10-15 giorni si assiste alla regressione della malattia. Continue reading

    Published by:
  • Gravidanza infezione da virus zoster

    Gravidanza infezione da virus zoster

    Durante la gravidanza l’infezione da virus zoster può comportare dei rischi per il nascituro in relazione al periodo in cui si verifica il contagio, dal momento che alcune infezioni possono trasmettersi dal sangue della mamma al feto, oppure possono colpire il bambino al momento del parto. L’infezione da VZV in una donna incinta viene contratta raramente e la mancanza di dati porta ad avere in ambito medico dei pareri discordi sulla gravità dei rischi per il bambino. Le principali difformità di giudizio si evidenziano in relazione al contagio durante le prime 30 settimane, secondo la maggior parte degli esperti il fuoco di Sant’Antonio avrebbe poche probabilità di causare danni al feto, è opinione di una minoranza di medici la possibilità che il bambino possa presentare malformazioni congenite se la mamma contrae la varicella in questa fase della gestazione. Se invece il contagio avviene tra 21 e 5 giorni prima del parto, il neonato può presentare alla nascita la varicella oppure ammalarsi entro pochi giorni, talvolta i bambini venuti a contatto con la varicella in questa fase della gestazione può manifestare i sintomi del fuoco di Sant’Antonio nei primi 5 anni di vita, in quanto il sistema immunitario manca di maturità quindi non riesce a mantenere il virus allo stato latente. Continue reading

    Published by:
  • Virus zoster esposizione intensiva ai raggi solari

    Virus zoster esposizione intensiva ai raggi solari

    In seguito ad un contatto primario con il virus varicella zoster, il sistema immunitario si mobilita per neutralizzare il virus, producendo anticorpi specifici che entrano a far parte del sistema immunitario umano per impedire eventuali infezioni, in alcuni casi però la protezione del sistema immunitario nei confronti del virus zoster può venire meno per diversi fattori tra cui l’esposizione intensiva ai raggi solari. La presenza di numerosi anticorpi non garantisce l’immunità nei confronti di questo agente patogeno che dopo l’infezione primaria si rifugia nei gangli sensitivi delle radici dorsali del midollo spinale e/o dei nervi cranici dove può rimanere silente per molto tempo anche per tutta la vita se non va incontro ad episodi particolari che potrebbero determinare la riattivazione. Durante la sua fase di latenza il virus è incapace di moltiplicarsi ma può far soccombere l’organismo se le difese immunitarie si abbassano, diversi fattori possono infatti permettere al virus di ridestarsi, per cui bisogna fare attenzione non solo ai  raggi solari ma anche allo stress psicofisico severo, senza trascurare tutte quelle circostanze che possono provocare un profondo calo delle difese immunitarie (età avanzata, prolungato uso di  farmaci corticosteroidi oppure di immunosoppressori, AIDS, altre condizioni patologiche fortemente debilitanti). Continue reading

    Published by:
  • Encefalite erpetica come si manifesta

    Encefalite erpetica come si manifesta

    Tra le complicanze seppur rare connesse con l’aggressione del herpes zoster bisogna segnalare l’encefalite erpetica, una malattia che tende a colpire con maggiore incidenza i bambini piccoli, con pochi anni di vita, ma anche gli adulti con più di 50 anni. La patologia è provocata da un processo infiammatorio scatenato dall’aggressione del virus a carico del sistema nervoso centrale, queste infiammazioni colpiscono soprattutto la parte superiore del sistema nervoso ossia l’encefalo. Quest’infezione cerebrale provocata dal virus herpes simplex tipo 1 (HVS-1) ha un esordio rapido, con manifestazioni che si palesano nel giro di meno di 48 ore; tra gli specifici sintomi della patologia ci sono principalmente: febbre alta che si attesta sui 40 gradi, cefalee, problemi del comportamento, deterioramento della memoria, problemi del linguaggio; a questi segni iniziali possono in seguito associarsi altre problematiche quali:  stato confusionale, convulsioni, coma, paralisi. Spesso l’insorgenza dell’encefalite erpetica è associata ad un’infezione primaria, in questa circostanza il virus zoster può rimanere latente nell’organismo, provocando una serie di complicanze legate alla sua riattivazione. Continue reading

    Published by:
  • Herpes zoster oftalmico come si manifesta

    Herpes zoster oftalmico come si manifesta

    L’agente responsabile del fuoco di Sant’Antonio in alcuni casi può insinuarsi nei nervi dell’occhio ed in quelli dell’udito, in particolare quando sorge l’herpes zoster oftalmico si possono verificare disturbi visivi sino alla cecità temporanea, mentre se sono interessati i nervi dell’orecchio ci saranno disturbi dell’udito. Di solito l’herpes zoster oftalmico sorge come forma di riattivazione del virus varicella-zoster a livello oculare anche a distanza di anni, in questo caso l’infezione secondaria coinvolge il nervo naso-ciliare oppure il globo oculare, dal momento che si tratta di una condizione piuttosto pericolosa è bene richiedere prontamente un consulto specialistico, il soggetto potrebbe andare incontro poiché ad alcune complicanze che possono determinare gravi conseguenze per la vista. Tra le lesioni oculari più gravi si potrebbe verificare la distribuzione nasociliare, si tratta del nervo che interessa palpebre, ala del naso, congiuntiva, sclera, cornea ed uvea, in questo caso l’infezione virale trova nel segno di Hutchinson il suo segno clinico rivelatore. Il paziente infatti presenta vescicole sulla punta e sull’ala del naso a cui spesso si associano disturbi di tipo oculare. Continue reading

    Published by:
  • Somministrazione di immunoglobuline specifiche

    Somministrazione di immunoglobuline specifiche

    Come forma di prevenzione si raccomanda la somministrazione di immunoglobuline specifiche (VZIG) della donna sieronegativa che durante la gravidanza ha avuto dei contatti diretti con soggetti affetti da varicella, tenendo conto delle linee guida che invitano prontamente a ricorrere a questa forma di profilassi contro l’agente virale il prima possibile ossia entro 72-96 ore dall’esposizione al virus, nello specifico la profilassi passiva con immunoglobuline specifiche deve essere eseguita entro i primi 5 giorni con lo scopo principale di ridurre la gravità della dell’infezione non di prevenirla. Anche per scongiurare il contagio del fuoco di sant’Antonio si può ricorrere alle immunoglobuline specifiche anti-VZV ma solo in casi selezionati come profilassi contro il virus zoster della famiglia degli herpes virus. Il ricorso a questo approccio di profilassi è indicato quando è tangibile il rischio di abortività e di prematurità in caso di varicella durante la gestazione; va però precisato che casi prematurità e di iposviluppo intrauterino sono frequenti nei neonati con varicella congenita. Alle donne in corso di gravidanza recettive al rischio di contagio possono essere prescritte le immunoglobuline specifiche (VZIG), tenendo conto del fatto che la somministrazione deve avvenire entro 72 ore dall’esposizione al contagio. Continue reading

    Published by: