Category Archives: Approfondimenti

Approfondimenti Fuoco di Sant’Antonio: tutto su contagio sintomi e cura di questa malattia virale.

Mollusco contagioso come si manifesta

Mollusco contagioso come si manifesta

Un tipo di infezione cutanea di tipo virale comune tra i bambini è quella del mollusco contagioso veicolata da un poxvirus, presente di solito in acqua (nelle piscine, nei bagni o nelle saune), questo focus infettivo si manifesta attraverso la formazione di rigonfiamenti a forma di cupola e lisci o cerei di colore rosa o bianco. Le eruzioni hanno una caratteristica forma di cupola con una minuscola depressione al centro, in particolare nei bambini, le escrescenze tendono a comparire principalmente sul viso, sul tronco, sulle mani e sui piedi invece nei soggetti adulti colpiti dal patogeno le manifestazioni cutanee si evidenziano sul pene, sulla vulva, intorno all’osso pubico. Non si tratta di solito di eruzioni di tipo pruriginoso ma possono infiammarsi e divenire pruriginosi in presenza di una reazione immunitaria messa in atto dal soggetto colpito dall’infezione. Il virus che causa il mollusco è contagioso, può essere trasmesso tramite il contatto diretto con la pelle ma anche con oggetti che sono stati manipolati da un individuo infettato in precedenza dal virus, può essere infettata ogni parte della pelle, ad eccezione dei palmi delle mani e delle piante dei piedi. Oltre ad essere un tipo di infeziona altamente contagiosa il mollusco contagioso ha natura. Altre notizie su http://www.msdmanuals.com/it-it/casa/disturbi-cutanei/infezioni-virali-della-cute/mollusco-contagioso. Continue reading

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Infezioni cutanee Papilloma virus

Infezioni cutanee Papilloma virus: come si manifestano

I virus più comuni che causano infezioni cutanee sono quelli che appartengono al gruppo degli Herpes virus e dei Papilloma virus (che comprende più di cento varietà diverse di rappresentanti).  L’infezione da Papilloma virus umano ha effetti molto diversi a seconda del tipo e della famiglia a cui appartiene il ceppo virale con cui si entra in contatto, di solito il patogeno causa la formazione di lesioni benigne, come le verruche che tendono a manifestarsi principalmente su mani, piedi e viso; il virus si replica sfruttando le cellule della cute e delle mucose, questa proliferazione determina la crescita eccessiva delle stesse con sviluppo anche di condilomi o papillomi a carico delle mucose genitali ed orali. Tra le forme di infezione più severe di HPV sono, tuttavia, quelli chci sono quelle che causano la formazione di lesioni dall’evolutività maligna nelle vie respiratorie superiori (laringe, faringe, lingua, tonsille, palato, naso) oppure a livello dei genitali delle donne o degli uomini. Per approfondimenti si rimanda alla lettura di http://www.humanitas.it/malattie/infezione-da-hpv-papilloma-virus. Continue reading

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Piano vaccinale italiano vaccinazione gratuita antizoster

Piano vaccinale italiano vaccinazione gratuita antizoster

Con l’entrata in vigore nel gennaio 2017 del nuovo piano vaccinale italiano è prevista la vaccinazione gratuita antizoster di quella categoria di soggetti che rientra in un range di età a partire dai 65 anni, una misura necessaria visto che è stato dimostrato che nella popolazione vaccinata l’incidenza del fuoco di Sant’Antonio si riduce di quasi il 50%. A livello mondiale già da diverso tempo si raccomanda agli over 60 di sottoporsi a questa vaccinazione che agisce come profilassi, visto che permette di rafforzare il sistema immunitario del soggetto prevenendo la riattivazione del virus herpes zoster. L’herpes zoster colpisce il nervo sensitivo e la cute circostante, determinando la riattivazione del virus varicella-zoster (VZV), responsabile della malattia esantematica tipica dell’età pediatrica, questo agente virale dopo aver scatenato il fosus infettivo della varicella rimane latente nei gangli sensitivi del midollo spinale e tronco encefalo, ma grazie alla vigilanza del sistema immunitario non ha modo di riattivarsi, con il tempo per il sistema immunitario a partire dai 50 anni di età va incontro ad un declino fisiologico che può comportare la riattivazione di questo virus che può così diffondere il fuoco di Sant’Antonio. Per approfondimenti si rimanda alla lettura di http://www.ansa.it/canale_saluteebenessere/notizie/salute_65plus/medicina/2017/09/07/dolore-legato-a-fuoco-santantonio-vaccino-puo-prevenire_ec26f34d-0fd5-4a2b-bffe-e324ec7cab48.html. Continue reading

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Virus varicella-zoster patogenesi

Virus varicella-zoster patogenesi

L’agente eziologico dell’herpes zoster è il virus varicella-zoster ha una complessa patogenesi per cui può diventare latente nei corpi delle cellule nervose, mentre risulta meno frequente nelle cellule non neuronali satellite del ganglio dorsale, dei nervi cranici o del sistema nervoso autonomo. Il virus è in grado di rimanere silente anche per decenni dopo la primaria infezione che determina il quadro clinico della varicella, successivamente questo agente virale può uscire dai corpi cellulari nervosi e percorrere gli assoni innescando il focus virale a livello della cute interessando la zona percorsa dal nervo colpito; talvolta questo agente virale si diffonde coinvolgendo più gangli lungo i nervi di una zona di pelle servita da un nervo spinale, determinando in tal caso un’eruzione cutanea associata a dolore. Nei soggetti in buone condizioni la riattivazione del virus viene ben contrastata dal sistema immunitario del soggetto che così contrasta lo sviluppo di un’infezionde da herpes zoster di tipo cutaneo, invece nei soggetti con sistema immunitario compromesso per diversi fattori quali invecchiamento, di terapia immunosoppressiva, stress. Maggiori notizie su https://www.fuocodisantantonio.net/virus-dellherpes-simplex-classificazione-e-patogenesi/. Continue reading

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Nevralgia di Arnold approcci terapeutici

Nevralgia di Arnold approcci terapeutici

Il dolore a raffiche causato dalla nevralgia di Arnold, una forma di nevralgia da irritazione del nervo che ha  origina dalla branca posteriore della 2° radice cervicale, può essere trattato con diversi approcci terapeutici. In genere il principale trattamento consiste nella prescrizione di farmaci quali FANS  ed anticonvulsivanti, con lo scopo principale di ridurre le scariche neuronali  ectopiche; il ricorso alla terapia farmacologica permette di dare sollievo alle manifestazioni del paziente. A lungo andare però quando il dolore neuropatico cronico può diventare difficile da trattare si ricorre ad altri trattamenti, tra i quali gli infiltrati con corticosteoidi ed anestetico locale. Tra le altre opzioni terapeutiche indicate in caso di nevralgia di Arnold bisogna segnalare la terapia con radiofrequenza che consiste nel passaggio di correnti ad alta frequenza attraverso un ago infisso, dopo aver sottoposto il soggetto ad un preventivo controllo radiologico, in questo modo si determina la produzione di una termo-lesione del nervo raggiungendo temperature fino a 90°,  sono poi state introdotte delle moderne tecniche di radiofrequenza pulsata che sfruttano l’emissione discontinua della corrente pulsata appunto con riduzione dell’effetto termico che si attesta su una temperatura di 40°-50°.  Per altre informazioni si rimanda alla lettura di Nevralgia del nervo di Arnold come si manifesta. Continue reading

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Mielite: complicanza associata all’herpes zoster

Mielite: complicanza associata all’herpes zoster

Tra le possibili complicanze associate all’herpes zoster, che tendono a manifestarsi con maggiore incidenza nei soggetti immunocompromessi, si registrano casi di infezioni polmonari ed altre conseguenze che vanno ad interessare il sistema nervoso centrale, in questo caso i soggetti possono risentire di quadri patologici quali: mielite, meningite asettica e meningoencefalite. Quando il paziente colpito dall’herpes zoster sviluppa una complicanza come la mielite ciò vuol dire che il focus infettivo ha determinato l’infiammazione del midollo spinale. La mielite si manifesta con una serie di sintomi specifici quali: paralisi muscolari; perdita della sensibilità; disfunzione degli sfinteri; dolore che si localizza a livello di collo,dorso o cranio; sensazione di costrizione intorno al torace oppure all’addome; ipostenia agli arti; formicolii; intorpidimento degli arti inferiori; disturbi della sfera sessuale. Il decorso della patologia può portare allo sviluppo del quadro di mielopatia sensitivo-motoria, che provoca insorgenza di paraplegia e perdita di sensibilità al di sotto della lesione. Si rimanda alal lettura di Herpes zoster complicanze nei soggetti anziani. Continue reading

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Neuropatia periferica: danni che interessano il sistema nervoso periferico

Neuropatia periferica: danni che interessano il sistema nervoso periferico

Dal punto di vista clinico, si definisce neuropatia periferica un danno a carico del sistema nervoso periferico: la rete di comunicazione su cui viaggia lo scambio di informazioni tra il sistema nervoso centrale e le diverse parti del corpo. Il soggetto colpito da questa condizione patologica risente di diverse manifestazioni caratteristiche quali: torpore, lieve formicolio, parestesie, debolezza muscolare, sensibilità localizzata, allodinia, deperimento muscolare, paralisi o disfunzioni di organi o ghiandole, danni ai nervi degli organi interni, insufficienze di organo. Alcune neuropatie periferiche determinano danni degli assoni, alcune forme evidenziano delle alterazioni della guaina mielinica, possono anche evidenziarsi alterazioni della lipoproteina che riveste ed isola l’assone. I danni che interessano il sistema nervoso periferico possono interferire su diverse funzionalità vitali, in presenza di una neuropatia periferica si risente inoltre di una interruzione più o meno significativa del flusso di messaggi tra cervello e midollo spinale e resto del corpo. Altre notizie su Allodinia come si manifesta. Continue reading

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Esami diagnosi dell’herpes zoster

Esami diagnosi dell’herpes zoster

È possibile eseguire diversi esami che permettono di formulare la diagnosi dell’herpes zoster a partire dal test di laboratorio più comune che permette di rilevare nel sangue gli anticorpi IgM VZV specifici, ovvero una categoria di anticorpi che si riscontra nei soggetti che un’infezione associata al quadro patologico della varicella o del fuoco di sant’Antonio. Per identificare un focus infettivo in corso da imputare all’aggressione dell’herpes zoster nei laboratori più moderni si esegue una specifica indagine sulla linfa raccolta da un bolla che viene in questo modo sottoposta a reazione a catena della polimerasi (PCR) che consente di ricercare il DNA del virus herpes zoster, oppure in alternativa si esegue un esame al microscopio elettronico che permette di osservare le particelle virali. La diagnostica che riguarda l’herpes zoster è interessata da una serie di sperimentazioni che hanno avviato nuove modalità investigative per identificare il patogeno con maggiore sicurezza, e tra le novità di maggiore interesse bisogna segnalare uno studio effettuato su campioni di lesioni della pelle, occhi e polmoni di pazienti con presunto herpes simplex o herpes zoster sottoposti ad esame attraverso una real time PCR oppure attraverso una coltura virale; è stato possibile confermare un alto livello di sensibilità e di specificità della real time PCR, un test che negli ultimi anni ha potuto beneficiare di un miglioramento. Continue reading

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Allodinia come si manifesta

Allodinia come si manifesta

Le infezioni attivate dal virus herpes zoster possono causare nel soggetto delle conseguenze che possono presentarsi come complicanza di una condizione patologica primaria, tra queste condizioni bisogna segnalare la manifestazione dell’allodinia, che identifica la percezione di un impulso doloroso avvertito da una persona in seguito ad uno stimolo inoffensivo che in condizioni normali non provoca alcuna sensazione dolorosa. In ambito medico si vengono a distinguere differenti tipi di allodinia quali: quella superficiale che si manifesta a livello di cute e mucose, che a sua volta si può differenzia nella forma meccanica, provocata da stimoli meccanici non nocicettivi, che normalmente non causano una sensazione dolorose, (si parla di allodinia meccanica statica se la percezione del dolore si attiva quando si applica anche solo una leggera pressione sulla cute,  invece la forma di allodinia meccanica dinamica è causata da un lieve sfregamento della pelle); quella termica è strettamente connessa con la diretta esposizione a stimoli termici, caldi o freddi non nocicettivi; la forma profonda interessa i tessuti più profondi e tende a manifestarsi anche a livello delle viscere. Continue reading

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Herpes zoster ipoestesia

Herpes zoster ipoestesia

Tra le complicanze che possono verificarsi in seguito al focus infettivo dell’herpes zoster, si può riscontare in alcuni pazienti lo sviluppo della condizione di ipoestesia che si traduce con una diminuzione della normale sensibilità da parte del corpo nei confronti degli stimoli esterni. Questa condizione patologica può interessare ogni parte del corpo, l’ipoestesia può essere totale, con perdita di sensibilità superficiale per cui si registra una ridotta risposta dell’individuo a stimoli di natura tattile, termica e dolorosa; in alcuni casi la perdita di sensibilità può essere parziale quindi una o più forme di sensibilità restano integre mentre altre risultano compromesse. Il soggetto colpito da questa alterazione delle percezioni di tipo sensoriali e del dolore risente sostanzialemente di una ridotta capacità di avvertire determinati stimoli, in associazione ad una perdita di forza muscolare, temporanea o permanente. Continue reading

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