Virus zoster esposizione intensiva ai raggi solari

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Virus zoster esposizione intensiva ai raggi solari

In seguito ad un contatto primario con il virus varicella zoster, il sistema immunitario si mobilita per neutralizzare il virus, producendo anticorpi specifici che entrano a far parte del sistema immunitario umano per impedire eventuali infezioni, in alcuni casi però la protezione del sistema immunitario nei confronti del virus zoster può venire meno per diversi fattori tra cui l’esposizione intensiva ai raggi solari. La presenza di numerosi anticorpi non garantisce l’immunità nei confronti di questo agente patogeno che dopo l’infezione primaria si rifugia nei gangli sensitivi delle radici dorsali del midollo spinale e/o dei nervi cranici dove può rimanere silente per molto tempo anche per tutta la vita se non va incontro ad episodi particolari che potrebbero determinare la riattivazione. Durante la sua fase di latenza il virus è incapace di moltiplicarsi ma può far soccombere l’organismo se le difese immunitarie si abbassano, diversi fattori possono infatti permettere al virus di ridestarsi, per cui bisogna fare attenzione non solo ai  raggi solari ma anche allo stress psicofisico severo, senza trascurare tutte quelle circostanze che possono provocare un profondo calo delle difese immunitarie (età avanzata, prolungato uso di  farmaci corticosteroidi oppure di immunosoppressori, AIDS, altre condizioni patologiche fortemente debilitanti).

Le manifestazioni cutanee dell’infezione erpetica

Virus zoster esposizione intensiva ai raggi solari

Virus zoster esposizione intensiva ai raggi solari

Il virus zoster come gli altri patogeni della famiglia degli herpes virus ha la capacità di annidarsi all’interno dei gangli del sistema nervoso, ossia nei piccoli organi localizzati lungo il percorso dei nervi rimanendo  inoffensivo ma potenzialmente capace di riattivarsi in particolari situazioni, in questo caso il virus abbandona i gangli per indirizzarsi fino alle loro estremità per riattivare la sua virulenza. Tra i possibili fattori in grado di riattivare l’agente virale bisogna segnalare delle condizioni alquanto comuni rappresentate da: un’esposizione al sole troppo prolungata; uno stato febbrile intenso; l’arrivo del ciclo mestruale; un periodo particolarmente stressante; la presenza piccole ferite in particolare sul labbro. Una volta che si riattiva il focus infettivo compaiono le caratteristiche vescicole dell’herpes dall’andamento serpiginoso con morfologia a grappolo o con disposizione a costellazioni dalla forma serpiginosa.

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