Vaiolo: le caratteristiche dell’infezione virale

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Vaiolo: tipi di infezione

La varicella in un certo senso presenta delle analogie con il vaiolo, un’altra malattia infettiva molto contagiosa di origine virale che l’Organizzazione mondiale della sanità ha dichiarato ufficialmente eradicata nel 1980, anche se le riserve di vaccinazione antivaiolosa sono ancora disponibili per l’uso. Questa malattia è stata conosciuta in diverse forme cliniche, anche se quella più comune è causata dal virus Variola major, il paziente che ne veniva infettato presentava delle specifiche manifestazioni sintomatiche quali: febbre elevata e pustole ulceranti su tutto il corpo. In ambito medico vengono distinti essenzialmente quattro tipi di vaiolo: quello ordinario che si presenta come una forma lieve di infezione che colpiva soprattutto le persone vaccinate; quello piatto o maligno; quello emorragico, che è la forma più rara ma anche la più grave; la forma di vaiolo causata dal virus Variola minor. Il virus del vaiolo era in grado di innestare delle vere e proprie epidemie dall’elevata mortalità ma a parte questo esito infausto, questa malattia infettiva  lasciava nei sopravvissuti segni permanenti alquanto severi. Per altre notizie si rimanda alla lettura di Herpes zoster complicanze.

Le fasi di sviluppo dell’infezione

vaiolo

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Il contagio del virus avveniva per contatto diretto con le persone infettate attraverso il passaggio di liquidi corporali oppure di oggetti personali contaminati, di fatto il principale veicolo di contagio erano rappresentato dalla saliva e dalle escrezioni nasofaringee. Dopo il contagio segue il periodo di incubazione che dura da 7 a 17 giorni senza provocare ancora sintomi, dopo la comparsa dei primi sintomi che è un periodo che dura da 2 a 4 giorni il soggetto è infetto. La fase più caratteristica dell’infezione è rappresentata dall’eruzione cutanea che si caratterizza per la comparsa di piccole macchie rosse, ed è questo il periodo la contagiosità è al suo apice, in genere la manifestazione delle macchie dura circa 4 giorni e comincia dalla lingua e dalla bocca, segue la fase di formazione di eruzioni cutanee che interessa l’intero corpo. A distanza di circa 3 giorni le macchie si trasformano in vescicole purulente, la temperatura sale e si mantiene elevata fino a quando le croste iniziano a squamarsi; l’ultima fase dell’infezione si evidenzia a distanza di 3 o 4 settimane dalla comparsa dei sintomi, a questo punto le pustole si sono seccate e si  staccano, lasciando delle cicatrici. Maggiori informazioni su Herpes zoster manifestazione paraneoplastica.

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