Vaccino anti-herpes zoster: come prevenire il fuoco di Sant’Antonio

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Vaccino anti-herpes zoster

Nel maggio del 2006 la Food and Drug Administration ha approvato un vaccino contro il virus VZV Zostavax, disponibile in commercio in Italia a partire dal 2013, il ricorso al vaccino anti-herpes zoster è una strategia che ha lo scopo di preservare la salute delle persone di età superiore ai 60 anni che possono essere maggiormente esposte al rischio di contrarre la varicella ed il fuoco di Sant’Antonio, visto che il loro sistema immunitario risulta profondamente debilitato. Questo mezzo di prevenzione contro il fuoco di Sant’Antonio si è dimostrato, dagli studi condotti a livello sperimentale, un valido ausilio per contrastare i focolai infettivi visto che la somministrazione del vaccino nei soggetti anziani ha ridotto considerevolmente l’esposizione all’herpes zoster; in più è stato notato che le persone che sono state colpite dall’infezione nonostante fossero state vaccinate andavano di meno incontro al rischio di sviluppare complicanze connesse con il quadro clinico del fuoco di Sant’Antonio. Per maggiori informazioni si rimanda alla lettura dell’articolo Cura fuoco di Sant’Antonio: trattamento convenzionale.

Cosa dimostrano i dati

vaccino anti-herpes zoster

vaccino anti-herpes zoster

Nel corso del periodo di studio sono stati raccolti dati significativi che hanno registrato l’efficacia del vaccino, confermati anche inseguito dell’introduzione del vaccino dapprima negli USA e poi anche in Europa, dati alla mano hanno infatti evidenziato una considerevole riduzione dell’incidenza dello zoster; anche i soggetti che dopo la vaccinazione erano state colpite dallo zoster presentavano un quadro di sintomi lieve. In questo caso le persone vaccinate che hanno comunque sviluppato il fuoco di Sant’Antonio lamentavano eruzione cutanea e dolore ma considerevolmente ridotti, in più grazie al vaccino è stato riscontrato un  calo dei casi di nevralgia post-erpetica. Bisogna però ribadire che il vaccino per il fuoco di Sant’Antonio è stato introdotto solo a scopo preventivo e che quindi non ha il carattere di terapia per favorire la guarigione dei soggetti già colpiti dal virus dell’herpes zoster. Altre notizie si trovano su Fuoco di Sant’Antonio cure palliative per scongiurare complicanze.

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