Nevralgia intercostale come si verifica

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Nevralgia intercostale eziologia

Diversi fattori eziologici possono determinare la nevralgia intercostale che si manifesta con fitte dolorose percepite nell’interno della gabbia toracica, con interessamento dei nervi intercostali e delle costole per tutta la loro lunghezza. Questa forma di dolore di tipo nevralgico in sede intercostale può avere diverse origini tra cui l’aggressione dell’herpes zoster responsabile del fuoco di sant’Antonio, oppure il diabete, ma anche una semplice intolleranza alimentare; non vanno poi trascurate alcune eziologie da ascrivere. Altre ad una forma di reazione immunoallergica associata ad infezioni di origine virale. Talvolta poi la problematica si accompagna al quadro clinico di alcune specifiche patologie tra cui le lesioni che coinvolgono il torace, le infiammazioni e lo stiramento del muscolo della parete toracica, episodi acuti possono inoltre presentarsi in caso di tumore. Il dolore associato a questa condizione patologica è paragonabile a quello di una frustata, il paziente di solito percepisce una sensazione di dolore più intensa quando esegue delle attività sotto sforzo oppure quando esegue dei movimenti che sollecitano maggiormente il torace e la schiena. Per maggiori informazioni si rimanda alla lettura dell’articolo Fuoco di sant’Antonio trattamento a base di capsaicina.

Come identificare la causa del disturbo

nevralgia intercostale

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Per risalire alla vera eziologia della nevralgia intercostale è bene rivolgersi al proprio medico, il quale potrà risalire all’esatta causa del disturbo, potendo così intervenire prescrivendo la cura migliore per risolvere la sintomatologia dolorosa. In genere tra i trattamenti indicati per risolvere questo problema vengono somministrate le iniezioni di anestetico locale o di un corticosteroide in sede del nervo intercostale interessato dal disturbo; in alcuni casi vengono somministrati dei farmaci antinfiammatori non steroidei. Come alternativa si indica un approccio terapeutico alternativo, sottoponendosi a pratiche orientali come l’agopuntura, la massoterapia e lo yoga delle terapie associate all’impiego di presidi di tipo farmacologico. Altre notizie utili si trovano su Scopi cura del fuoco di sant’Antonio.

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