Nevralgia di Arnold approcci terapeutici

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Nevralgia di Arnold approcci terapeutici

Il dolore a raffiche causato dalla nevralgia di Arnold, una forma di nevralgia da irritazione del nervo che ha  origina dalla branca posteriore della 2° radice cervicale, può essere trattato con diversi approcci terapeutici. In genere il principale trattamento consiste nella prescrizione di farmaci quali FANS  ed anticonvulsivanti, con lo scopo principale di ridurre le scariche neuronali  ectopiche; il ricorso alla terapia farmacologica permette di dare sollievo alle manifestazioni del paziente. A lungo andare però quando il dolore neuropatico cronico può diventare difficile da trattare si ricorre ad altri trattamenti, tra i quali gli infiltrati con corticosteoidi ed anestetico locale. Tra le altre opzioni terapeutiche indicate in caso di nevralgia di Arnold bisogna segnalare la terapia con radiofrequenza che consiste nel passaggio di correnti ad alta frequenza attraverso un ago infisso, dopo aver sottoposto il soggetto ad un preventivo controllo radiologico, in questo modo si determina la produzione di una termo-lesione del nervo raggiungendo temperature fino a 90°,  sono poi state introdotte delle moderne tecniche di radiofrequenza pulsata che sfruttano l’emissione discontinua della corrente pulsata appunto con riduzione dell’effetto termico che si attesta su una temperatura di 40°-50°.  Per altre informazioni si rimanda alla lettura di Nevralgia del nervo di Arnold come si manifesta.

Il ricorso alla chirurgia per risolvere il quadro patologico

nevralgia di Arnold

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Per ottenere delle importanti guarigioni oppure dei significativi miglioramenti nel trattamento del dolore neuropatico grave ed inveterato, si impostano talvolta anche delle terapie con microcorrenti ripolarizzanti o neuromodulazione di superficie a controllo software. In alcuni casi il quadro clinico della nevralgia di Arnold richiede il ricorso ad una terapia chirurgica che consiste nella sezione del nervo occipitale al di sotto delle fasce muscolari della nuca, in questo modo la scomparsa dei dolori avviene in modo immediato e di solito definitiva, in tal caso si riscontrano poi delle rare recidive.

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