Herpes zoster segni clinici caratteristici

Comment

Approfondimenti

Herpes zoster segni clinici caratteristici

Il quadro clinico dell’infezione virale veicolata dall’herpes zoster si evidenzia per dei segni clinici caratteristici tra cui la localizzazione dell’eruzione tipica del fuoco di sant’Antonio per cui la sua manifestazione ha andamento monolaterale con interruzione sulla linea mediana, il rash cutaneo in genere si palesa in un’area circoscritta della pelle in relazione ad uno o più nervi sensitivi colpiti dal virus. L’aggressione da parte dell’herpes zoster coinvolge principalmente degli specifici gangli sensoriali in quanto l’agente virale si manifesta nella maggior parte dei casi nelle aree cutanee in cui l’eruzione della varicella è stata particolarmente acuta. Il fuoco di sant’Antonio tende a palesarsi soprattutto a livello del tronco localizzandosi nella zona intercostale: si tratta della forma più comune e più facilmente riconoscibile in quanto tende a presentarsi con delle caratteristiche cliniche specifiche. Prima dell’eruzione il paziente presenta una sintomatologia caratteristica con manifestazione di cefalea, febbre, astenia; in seguito compare l’eruzione cutanea che assume andamento unilaterale a fascia longitudinale, per poi proseguire in maniera meno obliqua localizzandosi tra uno o più spazi intercostali, il cammino del virus a livello cutaneo si interrompe sulla linea mediana sia anteriormente sia posteriormente. Per maggiori informazioni si rimanda alla lettura dell’articolo Decorso dell’herpes Zoster.

L’evoluzione del rash cutaneo

herpes zoster segni clinici caratteristici

herpes zoster segni clinici caratteristici

L’eruzione del fuoco di sant’Antonio si manifesta ad andamento monolaterale ed è limitata ad 1-3 dermatomeri adiacenti, la sua natura è maculo-papule su base eritematosa ma nel giro di 12-24 ore si vengono ad evidenziare delle piccole vesciche simili a quelle che compaiono quando si contrae la varicella ma in questo caso la loro distribuzione sulla pelle forma dei raggruppanti a grappolo. Nel giro di qualche giorno il contenuto delle vescicole diventa torbido e si trasformano in pustole che vanno incontro ad essiccazione per diventare croste che cadono dopo circa 3-4 settimane dalla comparsa delle vescicole. Altre notizie si trovano su Prurito post-erpetico come si manifesta.

Pubblicità

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Verifica CAPTCHA * Time limit is exhausted. Please reload CAPTCHA.