Herpes zoster in età pediatrica

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Herpes zoster in età pediatrica

I soggetti di età compresa tra 0 e 9 anni possono evidenziare il quadro clinico dell’herpes zoster in età pediatrica, in particolare durante la fase neonatale come anche nel corso dei primi mesi di vita questo quadro clinico si manifesta come espressione di una infezione intrauterina da virus varicella-zoster che viene trasmessa dalla madre al feto durante l’ultimo trimestre di gravidanza. Come conseguenza dell’infezione veicolata dalla madre al nascituro determina un’alterazione immunitaria dal momento che  il sistema immunitario del neonato non è in grado di mantenere in uno stato di latenza il virus. L’herpes zoster può avere un esordio rapido oppure può manifestarsi entro la prima decade di vita se l’infezione virale viene contratta entro i primi 2 mesi di vita, se il focus infettivo invece si scatena entro la seconda decade significa che l’infezione è stata contratta tra il II ed il XII mese. L’herpes zoster pediatrico può sorgere come conseguenza di una infezione entro il primo anno del virus, ma può essere veicolato anche dalla varicella se viene contratta entro il XII mese, tra gli altri fattori eziologici associati a questa rara malattia bisogna segnalare anche gli stati di immunodeficienza dovuti all’HIV oppure a neoplasie emo-linfoproliferative, possono giocare un ruolo decisivo anche i trattamenti radiochemioterapici.

Il quadro clinico

herpes zoster in età pediatrica

herpes zoster in età pediatrica

I sintomi associati al quadro clinico dell’herpes zoster pediatrico sono caratterizzati dalla comparsa di lesioni vescicolose monomorfe, che racchiudono al loro interno siero, talvolta poi il paziente può presentare altre manifestazioni quali prurito e dolore; si possono registrare anche dei sintomi sistemici quali: febbre, cefalea, linfoadenopatia regionale. Generalmente il decorso clinico ha un esisto benigno con una durata variabile da 1 a 3 settimane, nel caso in cui il decorso della patologia si prolunga bisogna approfondire il quadro clinico per escludere una possibile immunodeficienza. La terapia ha lo scopo di ridurre la carica virale ed è una tappa necessaria per accelerare la regressione della sintomatologia e per evitare l’insorgenza di complicanze.

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