Fuoco di Sant’Antonio paralisi di Bell con interessamento del VII nervo cranico

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Fuoco di Sant'Antonio sintomi

Fuoco di Sant’Antonio paralisi di Bell

Tra le complicanze legate al decorso dell’infezione virale veicolata dal fuoco di Sant’Antonio vi è anche la cosiddetta paralisi di Bell che colpisce i nervi facciale, in particolare si tratta di una manifestazione causata da una disfunzione del VII nervo cranico che determina nel soggetto debolezza muscolare o paralisi che coinvolge un solo lato del volto. Tra i fattori scatenanti più probabili che determinano questa paralisi facciale ci sono gli agenti virali che determinano l’innesto di un focus infiammatorio che si localizza nel nervo faciale, ossia nel VII nervo cranico. La paralisi di Bell può essere scatenata dall’infezione virale che scatena il fuoco di Sant’Antonio e si traduce principalmente nell’incapacità di controllare i muscoli facciali di un solo lato del volto, quello appunto colpito da paralisi, associato anche alla perdita della sensibilità gustativa che coinvolge circa i due terzi anteriori della lingua; oltre a questi disturbi il soggetto risente anche da alcuni cambiamenti anatomici che riguardano il modo di sorridere o di chiudere le palpebre. Per maggiori informazioni si rimanda alla lettura dell’articolo Fuoco di Sant’Antonio ipersensibilità cutanea.

Complicanze

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Se è l’herpes zoster a veicolare l’infezione virale che scatena il fuoco di Sant’Antonio che a sua volta causa la paralisi di Bell, il disturbo tende a risolve con il decorso della malattia virale, in questo caso sono necessarie alcune settimane, per favorire la guarigione di solito il medico suggerisce di seguire  un trattamento farmacologico che consiste nell’assunzione di corticosteroidi e di farmaci antivirali, in genere i sintomi iniziano a migliorare entro due o tre settimane. Talvolta però la paralisi di Bell può produrre delle complicazioni di diverso genere quali: danni di tipo irreversibile al nervo faciale; episodi di ulcera corneale che sono determinati principalmente dalla secchezza dell’occhio oppure da una possibile abrasione della cornea; spasmi nei muscoli del viso che si traducono nella condizione della sincinesia. Altre informazioni si trovano su Fuoco di Sant’Antonio cure palliative per scongiurare complicanze.

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