Fuoco di Sant’Antonio olio essenziale di Tea Tree

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Approfondimenti

Fuoco di Sant’Antonio olio essenziale di Tea Tree

Tra i rimedi popolari più conosciuti per curare l’herpes zoster, che si tramandano di generazione in generazione, si consiglia in caso di fuoco di Sant’Antonio di adoperare l’olio essenziale di Tea Tree ossia dell’albero del tè che viene estratto dalle foglie dell’albero di Melaleuca alternifolia. Con questo rimedio erboristico si interviene in modo pratico per alleviare il rash cutaneo, in quanto la pianta possiede proprietà antibatteriche, cicatrizzanti, antimicotiche, ma si raccomanda di applicare l’olio sulla pelle diluito con una piccola quantità di un olio vegetale perché si tratta di un prodotto dall’alta concentrazione, per cui per non provocare irritazioni sull’epidermide già sensibile è meglio intervenire per renderlo meno potente. Per dare sollievo all’eruzione cutanea si suggerisce di fare degli impacchi con un panno di cotone oppure un batuffolo, bastano poche gocce di olio essenziale diluito con l’acqua oppure con un olio vegetale, per poi procedere con le applicazioni sulla zona da trattare ripetendo l’operazione anche diverso volte al giorno (3 o 4 applicazioni quotidiane quando se ne avverte la necessità). Per maggiori informazioni si rimanda alla lettura dell’articolo Argento colloidale fuoco di Sant’Antonio.

L’azione delle bustine da tè

fuoco di Sant’Antonio olio essenziale di Tea Tree

fuoco di Sant’Antonio olio essenziale di Tea Tree

I principi del tè sono presenti non solo nella formulazione dell’olio essenziale di Tea Tree ma anche nelle comuni bustine ad uso domestico, per cui in alternativa in caso di prurito e dolore associato al fuoco di Sant’Antonio si consiglia di applicare nella zona coinvolta dall’aggressione dell’herpes zoster alcuni sacchetti di tè caldi ma non eccessivamente, altrimenti si rischierebbe di scottare la pelle e di acutizzare la sintomatologia; con questo rimedio casalingo si favorisce la guarigione del rush in quanto le proprietà di questa pianta consentono di seccare le vescicole e di determinare il loro riassorbimento in breve tempo. Si rinvia per approfondimenti all’articolo Fuoco di Sant’Antonio unghia di gatto.

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