Fuoco di Sant’Antonio cure palliative per scongiurare complicanze

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Fuoco di Sant'Antonio cura

Fuoco di Sant’Antonio cure palliative

Come terapia per contrastare l’herpes zoster responsabile dell’insorgenza del fuoco di Sant’Antonio vengono suggerite delle cure palliative con lo scopo più che di intervenire sull’esantema, che si risolve spontaneamente, di alleviare il dolore per renderlo meno intenso. È necessario poi seguire regolarmente i trattamenti farmacologici indicati per scongiurare eventuali complicanze che possono portare allo sviluppo della e nevralgia posterpetica. Il trattamento farmacologico con cui si interviene per placare il quadro clinico del fuoco di Sant’Antonio prevede l’uso di farmaci antivirali nel cui elenco figurano presidi medici quali: valaciclovir, citara bina, aciclovir, famciclovir, brivudina da assumere per via orale, questa terapia ha lo scopo di ridurre la sensazione dolorosa associata alla manifestazione dell’esantema, è necessario però iniziare prontamente la cura che va impostata non oltre le 72 ore dalla manifestazione dell’eruzione cutanea, la terapia va poi continua per circa 7-10 giorni. Per maggiori informazioni si rimanda alla lettura dell’articolo Fuoco di Sant’Antonio cura farmacologica per ridurre i sintomi.

Alcuni consigli pratici

Fuoco di Sant’Antonio cure palliative

Fuoco di Sant’Antonio cure palliative

Per placare il rush cutaneo associato al quadro clinico del fuoco di Sant’Antonio si può impostare anche una terapia topica che consiste nell’applicazione locale di prodotti direttamente sulla pelle si tratta principalmente di cerotti o di pomate a base di lidocaina, questo principio attivo che agisce come un anestetico ed un antidolorifico serve per alleviare la sensazione di prurito ed il bruciore a livello cutaneo, la lidocaina essendo un’aminoammide esplica un’azione più rapida e duratura rispetto agli altri anestetici di tipo topico. Un’altra cura che viene indicata per placare i disturbi connessi con l’infezione scatenata dall’herpes zoster è quella che consiste nella desensibilizzazione, con questa tecnica si ha l’obiettivo di riabilitare la cute interessata dal rash cutaneo stimolandola, in questo caso il trattamento consiste essenzialmente nell’applicazione di impacchi caldi o freddi per alleviare il prurito. Altre notizie si trovano su Cura fuoco di Sant’Antonio: trattamento convenzionale.

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