Decorso rash cutaneo del fuoco di sant’Antonio

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Decorso rash cutaneo del fuoco di sant’Antonio

Il virus dell’herpes zoster dopo la sua attivazione nel corpo dell’ospite scatena una sensazione di formicolio a livello locale nelle parti del corpo maggiormente colpite dal virus, si assiste così al decorso del rash cutaneo del fuoco di sant’Antonio. La prima manifestazione dell’infezione virale a livello cutaneo determina la comparsa di una striscia di puntini rossi che si estende lungo il percorso del nervo infettato dall’herpes zoster delineando un serpente di fuoco che si annida all’interno del corpo, successivamente l’esantema evolve in pustole piene di liquido che si seccano determinando così la formazione di croste. Il rash cutaneo del fuoco di sant’Antonio si accompagna alla sensazione di dolore acuto che impedisce al paziente lo svolgimento delle semplici attività quotidiane; talvolta la sensazione di dolore può protrarsi nel tempo, nel caso in cui si manifesta anche a distanza di alcune settimane dopo la scomparsa dell’esantema è probabile che il paziente sia stato colpito da nevralgia post erpetica.

Diagnosi casi di zoster sine herpete: quali esami si eseguono

decorso rash cutaneo del fuoco di sant'Antonio

decorso rash cutaneo del fuoco di sant’Antonio

Talvolta può risultare difficile formulare un’immediata diagnosi del fuoco di sant’Antonio in quanto l’infezione da herpes zoster può verificarsi senza nessuna manifestazione cutanea, nei casi di zoster sine herpete risulta difficile identificare il quadro clinico dell’infezione virale. Per ridurre i tempi necessari ad identificare la causa è bene eseguire degli specifici esami diagnostici, di fatto quando si evidenziano dei sintomi che fanno sospettare l’infezione virale in fase acuta si può effettuare il dosaggio dei virioni attraverso PCR; invece durante la fase cronica si può effettuare il dosaggio delle immunoglobuline; il medico può diagnosticare l’infezione anche eseguendo un test di tipo topico attraverso l’applicazione topica a base di acido acetilsalicilico ed etere etilico, quindi se il paziente evidenzia una risposta positiva allora è probabile l’infezione nel caso di zoster sine herpete.

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